ALAI Congress 2026

Copyright and Free Expression in the Age of Algorithms
Diritto d’autore e libertà di espressione nell’era degli algoritmi
Come possiamo proteggere i diritti dei creatori senza sacrificare la libertà di espressione in un mondo guidato dagli algoritmi?
Da mercoledì 17 a venerdì 19 giugno 2026, la comunità globale del diritto d’autore si riunirà all’Aia per discutere di “Diritto d’autore e libertà di espressione nell’era degli algoritmi”.
Il diritto d’autore ha sostenuto a lungo l’espressione culturale proteggendo i creatori e, al contempo, salvaguardando la libertà di parola. Oggi, gli algoritmi, i sistemi di IA e le piattaforme digitali determinano sempre più il modo in cui le opere creative vengono prodotte, condivise e scoperte, mettendo sotto pressione questo equilibrio.
Al centro del congresso vi è la questione di come preservare lo spazio per la libertà di espressione, garantendo al contempo il rispetto dei diritti economici e morali dei creatori. Il programma esplorerà questa tensione da molteplici prospettive.
Il Congresso ALAI 2026 è ospitato dalla Vereniging voor Auteursrecht (VvA), il gruppo nazionale dei Paesi Bassi dell’Association Littéraire et Artistique Internationale. L’evento riunirà accademici, professionisti e decisori politici per tre giorni di dibattito, ricerca e scambio.
Cos’è l’ALAI
L’Association Littéraire et Artistique Internationale fu fondata nel 1878 a Parigi da Victor Hugo, che ne fu il presidente onorario. Fin dall’inizio, l’ALAI ha perseguito un obiettivo chiaro: la creazione di una convenzione internazionale per proteggere i diritti di scrittori e artisti. Questa ambizione portò, otto anni dopo, all’adozione della Convenzione di Berna.
Da allora, l’ALAI ha continuato a svolgere un ruolo di primo piano nello sviluppo del diritto d’autore a livello internazionale.